Home Page

Sofonisba Anguissola

Pittrice (Cremona tra il 1527 e il 1533-Palermo 1625). Allieva di B. Campi, attraverso un’attenta corrispondenza del dato naturale si accostò da un lato alle forme del manierismo emiliano e dall'altro ai modi lombardi: così si spiegano opere quali la Pietà di Brera e una Sacra Famiglia dell'Accademia Carrara a Bergamo. Attiva nomadicamente a Cremona, in Spagna, nella Roma papale e a Milano, Mantova, Ferrara, Parma, Piacenza, Genova e Palermo, si dedicò prevalentemente al ritratto (ritratti della Pinacoteca di Cremona; autoritratti di Napoli, 1559, e Nivaagaard, Danimarca). Altri suoi dipinti sono conservati a Poznañ (La partita a scacchi, 1555, Muzeum Narodowe: si veda l’immagine allegata), a Torino, ecc. Famosa presso i contemporanei, ottenne grandi onori presso la corte spagnola di Filippo II, dove si recò dal 1559 al 1578. Il suo ruolo eminente tra le donne-artiste, giocato attraverso un pulsante realismo avviato al superamento della canonicità manierista, è forse dovuto alla particolare situazione familiare: ben sei erano le sorelle dell’artista, unitamente versatili nell’esplorare i fertili territori della pittura (solo il fratello Asdrubale ignorò tali interessi umanistici; per dati sulla produzione di Lucia, Europa ed Anna Maria, si rimanda alle sezioni di testo successive) non a fini di lucro, ma in vista della cultura dell’otium del tempo, in una sorta di emulazione corale basata sulla mutua solidarietà. Anche la lungimiranza del padre Amilcare concorse a promuovere l’espandersi di quegli efflorescenti talenti filiali, avviando nel ‘46 le discendenti maggiori Sofonisba ed Elena (1536 ca.-1586?) ad apprendere le tecniche del dipingere presso il conosciuto pittore locale Bernardino Campi (soltanto omonimo della famosa dinastia artistica ivi operante), e più tardi rivelando opportuna abilità diplomatica nel magnificare le capacità ritrattistiche della più fortunata primogenita per diffonderle, grazie alla cerchia estesa delle sue influenti relazioni epistolari, in un circuito di vasto raggio, suffragato da un cenacolo incentrato sulla cremonese Partenia Gallerati (1526 ca.-1572), erudita conoscitrice di classici greco-latini e in seguito imparentata proprio con la famiglia Anguissola, che divulgò con un’idea emancipativa delle donne fondata sull’acquisizione del sapere umanistico, animando un flusso di scambi epistolari con aristocratiche dame del territorio locale e limitrofo, ottenendo attestati di stima perfino dalla regina francese Margherita di Navarra (1492-1549).

Tangibili furono gli elogi dedicati a Sofonisba ed espressi da eminenti intellettuali a lei contemporanei, come Annibal Caro, Francesco Salviati, Giovanni Paolo Lo Mazzo, Giorgio Vasari (che durante la stesura delle Vite si recherà in casa Anguissola per verificare l’inventiva della pittrice), il giovane Van Dyck, che nel tardo 1624 si recherà a Palermo per omaggiare la pittrice ivi residente, ormai novantenne e quasi cieca, e addirittura Michelangelo.

Celebre è l’episodio narrato dai biografi riguardo alla giovanissima veneta Irene di Spilimbergo (1541-1559), allieva di Tiziano e morta precocemente, che nel vedere un autoritratto anguissoliano rimase così colpita da volerne emulare l’autrice.



Opere

  • Ritratto di monaca, ’51
  • Autoritratto, a Vienna, ’54 (numerosi sono gli autoritratti della pittrice, da confrontare con il ritratto fattole nel ‘64 dal contemporaneo Bernardo Castello, realizzato per l’Accademia Nazionale di San Luca in Roma)
  • Autoritratto in miniatura, Boston, ca. 54
  • Ritratto di Giulio Clovio, ‘56-57
  • Ritratto di dama, ‘57
  • Ritratto di Massimiliano Stampa, Baltimora, ’57
  • Bernardino Campi ritrae Sofonisba, ‘59
  • Sacra famiglia, Bergamo, ’59
  • Ritratto di Giovanna d’Austria, Boston, ca. ’61
  • Ritratto di Lucia alla spinetta, presso Althorp, ’63
  • Ritratto di Minerva, Milwaukee, ’64
  • Ritratto d’Isabella di Valois con miniatura, Prado, ca. ‘65
  • Ritratto di Don Carlos, ’66
  • Ritratto di Alessandro Farnese, Dublino, precedente al ‘66
  • Ritratto di Isabella Clara Eugenia e Ritratto di Caterina Micaela, intorno al ’73
  • Ritratto di Anna d’Austria, Prado, ‘73
  • Ritratto dell’infanta Caterina Micaela, duchessa di Savoia, Prado, ’85
  • Ritratto d’Isabella di Valois con miniatura, ’85 ca.
  • Ritratto d’Isabella Clara Eugenia, Parigi, posteriore all’‘85
  • Ritratto di Caterina Micaela, duchessa di Savoia (altrimenti noto come Dama dall’ermellino), Glasgow, posteriore all’‘88
  • Madonna che allatta il Bambino, Budapest, ’88
  • Ritratto di Margherita di Savoia con un nano,’95
  • Ritratto di fanciullo con vecchia serva, Ermitage
  • Bambina con nano, Madrid
  • Partita a scacchi
  • Ritratto di Lucia Anguissola
  • Ritratto di uomo barbuto
  • Ritratto di astronomo domenicano
  • Ritratto di famiglia, Nivaa
  • Autoritratto alla spinetta, Napoli
  • Ritratto di gentiluomo conservato, Milano
  • Ritratto di Filippo II, Prado

 


Bibliografia

  • Carlo Bonetti, Nel centenario di Sofonisba Anguissola, in "Archivio Storico Lombardo",a. LV, 1928, 3, ser. VI, fasc. XIX, p. 285.
  • Gombrich, E.H., The Image & the Eye: Further studies in the psychology of pictorial representation, Londra, Phaidon, , 1998.
  • Hagen, R. M. e R., What Great Paintings Say, vol. II, Taschen, 1996.
  • Kusghe, M. , La antigua galería de retratos del Pardo: Su importancia para la obra de Tiziano, Moro, Sánchez Coello y Sofonisba Anguissola y su significado para Felipe II, su fundador, Madrid, Archivo Español de Arte, 1992.
  • Sproccati, S. (dir.), Guia de História de Arte, Lisbona, Editorial Presença, 1994.
  • Raffaele Tamalio, La Memoria dei Gonzaga. Repertorio bibliografico gonzaghesco (1473-1999), Firenze, Olschki, 1999.

 

Siti su Sofonisba Anguissola:

http://www.mclink.it/n/dwpress/donnarte/7_00/donnarte.htm

www.women.it/galleriadelledonne/associazione_sofonisba_anguissol.htm  

Sull’associazione "Sofonisba Anguissola": www.women.it/galleriadelledonne/  

www.esteri.it/polestera/dgrc/opereperse/n99.htm

A cura di: Alacevich Allegra


Contributi:
ritratto
( dipinto )
ritratto
( dipinto )